Quel che è certo è che la prima testimonianza scritta risale al 1809 e si trova nel libro “History of New York” di Washington Irving, che parla di alcune “palle di pastella fritte nel grasso e chiamate doughnuts o olykoeks”.
Sebbene gli americani siano orgogliosi delle loro donut, l'origine delle ciambelle va attribuita agli olandesi. Già dalla metà del XIX secolo in Olanda si diffuse quello che può essere considerato l'antenato delle ciambelle, ovvero un dolce locale chiamato olykoek: piccoli bignè fritti nel grasso di maiale.
Più facile pensare che i panettieri che preparavano le ciambelle si fossero accorti della problematica del cuore crudo del dolce e decisero così di bucare le frittelle per rendere la cottura più omogenea.
Furono infatti i primi coloni olandesi a portare nel Nuovo Continente la ricetta di un dolce cotto nel grasso animale, chiamato Olykoeks (che si traduce alla lettera come “palle d'olio“). Si tratta di un impasto lievitato di uova e farina, fritto nell'olio.