Quando spettano i buoni pasto ai dipendenti privati?

Domanda di: Miriam Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.5/5 (50 voti)

50.”, tutti i lavoratori subordinati (sia full time sia part time) hanno diritto al buono pasto. Questo vale anche nel caso in cui l'orario lavorativo non preveda una pausa pranzo. Di fatto, dunque, tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, hanno diritto a ricevere il benefit del buono pasto.

Quando un dipendente ha diritto ai buoni pasto?

Il CCNL del 30/4/1996 in materia di buoni pasto stabilisce, all'art. 4 che al dipendente spetta il buono pasto se svolge un orario di lavoro superiore alle sei ore, ponendo come condizione imprescindibile che venga effettuata anche la relativa pausa.

Quando il datore di lavoro è tenuto a dare i buoni pasto?

Il datore di lavoro non è obbligato a concedere ai propri dipendenti i buoni pasto, a meno che non sia specificamente previsto dal CCNL applicato, nella contrattazione individuale o nella contrattazione decentrata (aziendale e/o territoriale).

Quando non spettano i buoni pasto?

Quindi, il buono pasto non spetta neanche nei giorni di assenza o di missione, salvo diversa previsione nel Contratto collettivo nazionale o in quello individuale.

Quanto spetta di buoni pasto al mese?

A quanto ammontano i buoni pasto? L'importo minimo di un buono pasto è di 2 euro, mentre l'importo massimo è di 15 euro. Solitamente, le aziende erogano ai propri dipendenti buoni di un valore facciale compreso tra 5 e 10 euro.

Buoni Pasto: le 5 cose che dovresti assolutamente sapere