24 rubricato “conflitto di interessi” dispone che: l'avvocato debba astenersi dal prestare attività professionale quando questa possa determinare un conflitto con gli interessi della parte assistita e del cliente o interferire con lo svolgimento di altro incarico anche non professionale (comma 1);
L'avvocato non può fornire consulenza, rappresentare o difendere più di un cliente per la medesima controversia qualora vi sia un conflitto, o il serio rischio di un conflitto, tra gli interessi di tali clienti.
Secondo l'interpretazione della giurisprudenza amministrativa, la situazione di conflitto di interessi si configura quando le decisioni che richiedono imparzialità di giudizio siano adottate da un pubblico funzionario che abbia, anche solo potenzialmente, interessi privati in contrasto con l'interesse pubblico alla cui ...
lo svolgimento dell'attività interferisce con lo svolgimento di un altro incarico, diverso da quello forense (si immagini l'avvocato nominato amministratore di condominio che, al contempo, assista uno di essi in una controversia che coinvolge il condominio stesso);
Chi sono i destinatari delle norme stabilite dal Codice deontologico forense?
1. Le norme deontologiche si applicano a tutti gli avvocati nella loro attività professionale, nei reciproci rapporti e in quelli con i terzi; si applicano anche ai comportamenti nella vita privata, quando ne risulti compromessa la reputazione personale o l'immagine della professione forense.