L'isolamento può essere definito, in senso ampio, come la separazione di un detenuto dal resto della popolazione presente in carcere. Un detenuto è isolato quando passa da solo e in cella oltre 22 ore al giorno, secondo gli standard internazionali correnti. Non esiste tuttavia una definizione univoca dell'isolamento.
Descrizione. Le celle di solito sono circa 6 per 8 piedi di dimensione (circa 1,80 x 2,40 metri), con pareti in acciaio o in mattoni, con sbarre in acciaio verso il corridoio esterno. Porte solide possono avere una finestra che permette al prigioniero di osservare il di fuori.
In sostanza l'isolamento diurno non è altro che una pena accessoria, inflitta a chi ha commesso un reato per il quale la pena dell'ergastolo è troppo poco. In termini terra terra si potrebbe tradurre così: "Se in Italia ci fosse la pena di morte, ti avremmo già giustiziato".
Poi c'è stata una serie di ricorsi e riforme e il compenso è aumentato, ma oggi siamo nell'ordine dei 150/200 euro al mese (anche se ci sono strutture che arrivano a 600 euro), mentre il carcere costa al detenuto circa 150 euro al mese (in media 3,5 euro al giorno, ma dipende dagli istituti carcerari).
I trasferimenti sono disposti per gravi e comprovati motivi di sicurezza, per esigenze dell'istituto, per motivi di giustizia, di salute, di studio e familiari.