Domanda di: Sig. Matteo Serra | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Nella narrativa (e specialmente nei dialoghi), nei fumetti, in testi dal carattere più informale, così come sui social network, in chat o nelle newsletter, è invece più comune utilizzare il punto esclamativo per indicare gioia, sorpresa o anche sarcasmo, ma a patto che il contesto lo permetta.
Cosa vogliono dire i punti esclamativi nei messaggi?
Il punto esclamativo si usa per esprimere esasperazione, meraviglia o stupore e per enfatizzare un commento o una frase breve e incisiva. Nel linguaggio quotidiano o professionale, il punto esclamativo non viene praticamente mai usato.
Quando si mette il punto esclamativo cosa significa?
Il punto esclamativo, noto in passato anche come punto ammirativo, è uno dei diversi segni di interpunzione adoperati nella scrittura e indica una pausa simile a quella del normale punto fermo. Viene posto dopo un'interiezione o esclamazione per segnalare un tono enfatizzante di sorpresa, forti sensazioni o grida.
[e-scla-ma-tì-vo] agg. Che esprime esclamazione: punto e. || proposizione o frase e., in grammatica, frase con cui si comunica una forte emozione o impressione, segnalata nello scritto con punto e.
La tesi di Crair, poi ripresa e spiegata dal Post, è che nelle conversazioni testuali e digitali il punto sta diventando un simbolo che esprime aggressività, nettezza, fastidio e distacco.