Domanda di: Sig. Timoteo Piras | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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In Italia viene definita tale una generica unità galleggiante avente dimensioni inferiori ai 24 m (limite dimensionale oltre il quale si parla invece di nave) e superiori ai 10 m (sotto i quali si parla invece di natante), indipendentemente dai sistemi di propulsione utilizzati (vela, motore, remi, etc.).
'. La definizione marittima di uno yacht è quella di nave da diporto privata di almeno 10 metri di lunghezza. Su YachtWorld tendiamo a considerare uno yacht qualsiasi imbarcazione di 11-12 metri (o più grande).
Un'imbarcazione con uno scafo non superiore ai 10 metri di lunghezza viene classificata come natante e, in virtù di questa denominazione, è esente dall'obbligo di immatricolazione se impiegata entro 12 miglia dalla costa (approssimativamente 20 chilometri).
La tassa sulle barche è annuale, il versamento deve essere eseguito entro il 31 maggio di ciascun anno e si riferisce al periodo 1° maggio – 30 aprile dell'anno successivo.
Il termine imbarcazioni da diporto ricomprende le unità tra i 10 e i 24 metri, sia a motore che a vela. Il termine natante da diporto ricomprende tutte le unità da diporto di lunghezza inferiore ai 10 metri, usate sia in acque marittime che in acque interne, sia a motore che a vela, nonché tutte le barche a remi.