Una casa "fa reddito" ai fini fiscali in Italia quando è di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, generando un reddito imponibile nel Modello 730 o Redditi PF, calcolato in base alla rendita catastale rivalutata (5%) o al canone di affitto percepito. Si considera a reddito se locata, tenuta a disposizione, o talvolta come abitazione principale.
L' Irpef è dovuta da tutti coloro che possiedono fabbricati a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale. Il reddito dei fabbricati scaturisce dall'applicazione delle rendite catastali, rivalutate del 5%, dal tipo di utilizzo dell'immobile, dal periodo e dalla percentuale di possesso.
L'immobile a reddito o la proprietà in affitto è un tipo di investimento immobiliare che mira a generare delle entrate di locazione regolari. Si tratta di acquistare un immobile quale un appartamento, un locale a uso amministrativo o persino un immobile per poi affittarlo a terzi.
Non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi chi ha posseduto: redditi (terreni, fabbricati, lavoro dipendente, pensione e altri redditi), per i quali non sia obbligatoria la tenuta dellescritture contabili, per un importo complessivamente non superiore ad euro 3.000,00.
Cosa si intende per "reddito della casa di abitazione"?
Reddito dell'abitazione principale. In linea generale, ai fini IRPEF, il reddito dell'abitazione principale corrisponde alla rendita catastale rivalutata del 5%, rapportata ai giorni e alla percentuale di possesso.