Domanda di: Radio Serra | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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In pratica non si può più vendere un immobile se mancano i dati catastali, non è presente la planimetria catastale, i dati catastali non corrispondono perfettamente (codice fiscale incluso) ai dati presenti nei Registri Immobiliari ed infine se la planimetria non corrisponde allo stato di fatto.
Per legge, tutte le volte in cui un immobile presenta un abuso edilizio di rilevanti dimensioni non può essere trasferito. È quindi nullo l'atto di compravendita o la donazione dello stesso, anche se l'acquirente ne è consapevole ed è consenziente.
Cosa succede se vendo una casa con abuso edilizio?
Poiché non esiste una normativa al riguardo, la vendita di una casa con abuso edilizio sanabile non è vietata purché non si tratti di un raggiro. Chi vende l'immobile, infatti, deve comunicare la situazione all'acquirente e deve anche metterlo per iscritto sia nel compromesso che nel rogito.
Viceversa, un immobile abusivo non è commerciabile quando non esiste un titolo edilizio che ne abbia approvato la costruzione oppure se nel rogito è falsamente dichiarato l'avvenuto rilascio di un titolo edilizio, evidentemente inesistente.
Cosa significa quando una casa non ha l'abitabilità?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un immobile privo di certificato di abitabilità è incommerciabile. Di conseguenza, vendere un immobile senza la dovuta certificazione è un'azione illecita, che può portare a serie conseguenze di rilievo civile e anche di carattere economico.