Domanda di: Ing. Tosca Barone | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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a. Titolo di cortesia e di rispetto con cui ci si rivolge o ci si riferisce a una donna sposata, o comunque di una certa età, normalmente premesso al cognome (le presento la s. Marchi; ha telefonato la s. Rossi), e, con maggiore familiarità, al nome di battesimo (vorrei parlare con la s.
Per quanto riguarda gli usi linguistici, senz'altro si deve concordare con quanto sostiene D'Achille nello studio appena citato: «In Italia ormai da oltre un decennio a tutte le donne dopo i diciotto anni viene dato l'appellativo/allocutivo di 'signora' e non più quello di 'signorina', che sembra avviato a uscire dall' ...
Indipendentemente dall'età, "signora" indica una donna sposata mentre "signorina" una nubile. Popolarmente, alle volte, si utilizza "signora" anche per indicare una donna di età avanzata, a prescindere dal suo stato coniugale, come segno di rispetto nei suoi confronti.
"Signora" è dunque preferibile, conclude la Crusca. Nel caso di una signora molto giovane, in contesti informali la si può chiamare con il "tu", mentre in contesti più formali "si può chiedere il nome, con la dovuta cortesia".
La dissimmetria tra maschile e femminile è stata considerata sessista e, almeno a partire dai primi anni Ottanta, l'uso di signorina per riferirsi a una donna non sposata è stato progressivamente sconsigliato.