Quando una persona ha scatti d ira?

Domanda di: Maria Amato  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.2/5 (31 voti)

C'è una condizione chiamata Disturbo Esplosivo Intermittente

Disturbo Esplosivo Intermittente
Il disturbo esplosivo intermittente (IED, Intermittent Explosive Disorder) è un disturbo del comportamento caratterizzato da espressioni estreme di rabbia, spesso incontrollabili, che sono sproporzionate rispetto alla situazione.
https://it.wikipedia.org › Disturbo_esplosivo_intermittente
(DEI o IED in inglese) che è considerata una vera e propria malattia psichiatrica. Questa condizione si caratterizza per gli episodi violenti saltuari, ma ricorrenti, dovuti all'incapacità di resistere agli impulsi aggressivi.

A cosa sono dovuti gli scatti di ira?

Le cause degli attacchi di rabbia sono diverse e variano da persona a persona comprendendo anche patologie come i disturbi di personalità, la depressione, abuso di sostanze o il disturbo post-traumatico da stress (PTSD) che comporta alti livelli di aggressività e autolesionismo.

Come capire se una persona ha un disturbo della rabbia?

Trauma e scatti di rabbia

Il disturbo è caratterizzato da ricordi intrusivi circa l'esperienza traumatica, sotto forma di “flashbacks” o incubi, evitamento degli stimoli che innescano tali memorie, anestesia emotiva e sintomi di iper-arousal come impulsività, insonnia, irritabilità e attacchi di rabbia.

Come curare gli scatti di ira?

Prova ad avvicinarti alla meditazione e pratica esercizi di respirazione profonda. Immagina una scena rilassante e ripeti a te stesso una frase rilassante, come un mantra, ad esempio “Va tutto bene, tutto sotto controllo”. Potresti anche ascoltare la musica, tenere un diario o fare yoga.

Come comportarsi con una persona con attacchi di rabbia?

Se si sta subendo l'eccesso di rabbia di un'altra persona, è fondamentale mantenere la calma e non prendersela per le parole aggressive ascoltate. È meglio non esagerare la gravità della situazione né assumere un atteggiamento che potrebbe peggiorare la reazione del soggetto.

Attacchi di rabbia: che fare?