Non saper dire di no spesso deriva da un profondo bisogno di approvazione, paura del giudizio altrui, o da schemi infantili legati a ricatti affettivi. Questo comportamento, tipico del people pleasing, porta a farsi carico di troppe responsabilità, a trascurare i propri bisogni e a provare ansia o frustrazione, evitando i conflitti per mantenere la calma.
Ha un'origine lontana, l'incapacità di dire di no. «Nasce nelle persone che hanno subito nell'infanzia dei ricatti affettivi», spiega Leonardo Milani dell'lstituto di psicologia del benessere di Ferrara. «In chi, insomma, non ha ricevuto un amore incondizionato, ma subordinato a un gesto, a un'azione.
L'atelofobia è un disturbo d'ansia caratterizzato dalla paura irrazionale ed eccessiva di essere imperfetti, di commettere errori o di non sentirsi mai all'altezza in nessun ambito della vita. Chi ne soffre vive con una costante ansia di fallimento, temendo che ogni azione sia sbagliata o porti a conseguenze catastrofiche, e può manifestare sintomi fisici come palpitazioni, nausea o tremori, richiedendo spesso supporto psicologico per essere gestita.
Dire no, mette in luce i nostri bisogni, e fa capire all'altro che siamo persone diverse con proprie esigenze da considerare e rispettare. Le ricerche dimostrano che è più facile rispondere con un sì a una richiesta perché dire no mette a disagio e fa emergere emozioni negative, come la colpa, la vergogna, la paura.