Quando uno straniero può essere espulso?

Domanda di: Michele Rossetti  |  Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026
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L'espulsione di uno straniero in Italia avviene principalmente per motivi di irregolarità amministrativa (ingresso clandestino, permesso scaduto da oltre 60 giorni, assenza di mezzi di sussistenza) o per pericolosità sociale/ordine pubblico (condanne penali). È disposta dal Prefetto (amministrativa) o dal Giudice (giudiziaria), con accompagnamento alla frontiera o ordine di lasciare il paese.

Quando uno straniero viene espulso?

Questa espulsione è disposta con decreto del Prefetto quando lo straniero si trova in una delle seguenti condizioni: è entrato in Italia sottraendosi ai controlli di Frontiera e non è stato respinto. si è trattenuto nel territorio dello Stato in assenza di comunicazioni di cui all'art.

Chi non può essere espulso dall'Italia?

Il comma 2° prevede il divieto di espulsione, salvo che per motivi di ordine pubblico e sicurezza ai sensi dell'art. 13, nei confronti: degli stranieri minorenni, salvo il diritto di seguire il genitore o l'affidatario espulsi; degli stranieri in possesso della carta di soggiorno, salvo il disposto dell'art.

Quando è prevista l'espulsione?

1. Per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, il Ministro dell'interno può disporre l'espulsione dello straniero anche non residente nel territorio dello Stato, dandone preventiva notizia al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli affari esteri.

Come funzionano le espulsioni in Italia?

Come funziona l'espulsione in Italia

Se si tratta del primo provvedimento, la persona non viene accompagnato alla frontiera, a meno che non venga disposto l'accompagnamento nel provvedimento, ma nel caso venga trovato nuovamente in Italia, verrà accompagnato alla frontiera di uscita.

Espulsione dello Straniero: cosa fare SUBITO (Guida dell’Avvocato)