Le suore, essendo inquadrate come lavoratrici, vanno in pensione con le regole INPS. Generalmente, la pensione di vecchiaia si raggiunge a 68-69 anni con almeno 20 anni di contributi, oppure con 40 anni di contributi e 65-66 anni di età. Se non hanno lavorato esternamente, possono beneficiare della pensione sociale.
Per quanto riguarda la pensione, anche preti e suore sono tutelati dal sistema previdenziale nazionale: l'INPS gestisce i contributi versati dai religiosi, garantendo un trattamento pensionistico simile a quello dei cittadini laici.
Preti e suore, al pari dei cittadini lavoratori a stipendio fisso, hanno diritto alla pensione, che viene loro erogata dall'I.N.P.S. Questo perché l'Istituto Nazionale di previdenza Sociale gestisce il fondo pensionistico del clero, in cui vengono versati i contributi previdenziali dei religiosi.
Le suore e i frati invece non percepiscono nessuno stipendio al di fuori di quello proveniente dal loro lavoro da civili che spesso è quello di infermiere, maestro, professore, ma si contano anche frati che lavorano come musicisti e, ancora oggi, come mastri birrai.