Quando vanno in prescrizione le dichiarazioni dei redditi?
Domanda di: Sig. Santo Fontana | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Per fare un esempio pratico se stiamo parlando della dichiarazione dei redditi presentata nel 2019 relativa all'anno di imposta 2018, il termine della prescrizione sarà il 31 dicembre 2023.
Che anni sta controllando l'Agenzia delle Entrate?
Facciamo un esempio per chiarire meglio: Se nel 2022 non hai presentato la dichiarazione dei redditi per il 2021, potrai ricevere un accertamento fiscale entro il 31 dicembre 2029, cioè entro la fine del 7° anno a partire dall'anno in cui avresti dovuto presentarla.
Alcuna annualità decade, di conseguenza, il 31 dicembre 2022 considerato che l'anno 2016 (REDDITI, IRAP, IVA 2017) decade non il 31 dicembre 2022 bensì il 31 dicembre 2024 e l'anno 2015 (UNICO, IRAP, IVA 2016) è scaduto il 31 dicembre 2021 (oppure il 26 marzo 2022).
Ed il tutto fermo restando che il Fisco per far pagare le tasse ai cittadini può andare indietro fino a 5 anni. Anni indietro che salgono a 7 quando le tasse non pagate sono riconducibili ad una dichiarazione che non è stata mai presentata. E quindi è del tutto omessa.
A partire dall'anno 2016 sono stati aumentati da 4 a 5 anni per false dichiarazioni e da 5 a 7 anni per l'omissione, senza raddoppio. Inoltre il principio del “raddoppio” vige nei cosiddetti paradisi fiscali per cui la mendace affermazione è verificabile entro i 10 anni e l'omissione entro i 14 anni.