Quando viene richiesta la PET?

Domanda di: Laura Barone  |  Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2023
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La PET viene utilizzata in particolar modo in Oncologia, sia in fase diagnostica per individuare il tessuto malato e stadiare un tumore, sia durante il follow-up dopo la chirurgia o la radioterapia per valutare l'andamento di un trattamento.

Quali tumori si vedono con la PET?

In ambito oncologico, le patologie in cui la PET-TC con FDG viene più largamente utilizzata sono:
  • neoplasia del polmone.
  • neoplasia del colon retto.
  • neoplasie del distretto testa collo.
  • linfomi di Hodgkin e non-Hodgkin.
  • melanoma.
  • mieloma.
  • neoplasia dell'esofago.
  • neoplasia della tiroide.

Che malattie si vedono con la PET?

Le applicazioni della PET utili nella pratica clinica sono numerose e comprendono lo studio di malattie reumatologiche, cardiologiche, infettive e neurologiche. Principalmente, la tomografia a emissione di positroni utilizzata per confermare una diagnosi di tumore o valutare l'efficacia di una terapia oncologica.

Cosa significa quando la PET è positiva?

Una PET positiva non vuole dire necessariamente un tumore ma solo che in quell'area ci sono delle cellule attivate; anche in una polmonite o in una tubercolosi si registrano forti positività, senza tuttavia che queste siano condizioni neoplastiche.

Quanto tempo ci vuole per avere il risultato della PET?

Rispetto a quanto previsto nella procedura precedente, al termine dell'acquisizione PET si procede con una scansione TC dopo somministrazione di mezzo di contrasto iodato. L'esame dura 70-130 minuti. La refertazione sarà rilasciata in 24-48 ore. Per esigenze particolari è possibile la consegna del referto in giornata.

Come funziona la PET-TC