Domanda di: Amerigo Guerra | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Per quanto riguarda l'acqua effervescente deve essere rispettato un tenore di anidride carbonica libera con un valore superiore a 250mg/L, ovvero uguale a quello della sorgente.
Il consumo di Anidride Carbonica necessario a rendere l'acqua frizzante oscilla tra i 4 g ogni litro per frigogasatori con livello basso di gasatura, sino ai 12 g per litro per i gasatori da tavolo. Le bombole monouso di CO2 in commercio sono molteplici per far funzionare i gasatori.
Seppur priva di nutrienti e fattori nutrizionali, va considerata alla stregua di una bevanda alternativa e in quanto tale consumata in modo ragionevole. Un buon compromesso è la scelta di bere acqua gassata solo ai pasti, per un totale di circa 3 bicchieri al giorno (300-450 ml).
Che differenza c'è tra acqua gassata e acqua frizzante?
Sgombriamo il campo da equivoci: i due termini sono sinonimi. Dire “acqua frizzante” o “acqua gassata” non toglie e non aggiunge nulla quando si vuole indicare un'acqua contenente anidride carbonica.
Il primo punto da tenere presente è che le aziende impegnate nel settore hanno subìto (come molte altre) le conseguenze della crisi energetica: gli alti costi di produzione le hanno costrette a lavorare al di sotto delle reali capacità. Dunque, l'offerta di CO2 per fare l'acqua frizzante si è ridotta.