Domanda di: Ing. Artemide Montanari | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Infatti, il consumo tipico di un dissalatore Schenker in piena attività è di soli 4 Watt/litro (inferiore dell'80% rispetto alle macchine tradizionali).
Il consumo elettrico tipico di un dissalatore Schenker è di soli 4 Watt al litro. Ad esempio, per produrre 60 litri all'ora di acqua dolce sono sufficienti solo 240 Watt.
L'energia minima richiesta per dissalare acque salmastre, con le migliori tecnologie al momento esistenti, è di circa 0.06 kWh per 1 m³ di acqua mentre per l'acqua salata, proveniente da mari e oceani, l'energia richiesta è maggiore e i valori gravitano tra 1.56 kWh e 4 kWh per 1 m³ di acqua.
Costa soltanto due euro al metro cubo. Rendere potabile l'acqua del mare costa 2-3 euro al metro cubo. Trasportare le cisterne costa invece fra i 13 e i 14 euro al metro cubo. Basterebbe questo dato a far capire quanti vantaggi potrebbe portare la desalinizzazione.
Le otto unità di dissalazione sono tra le più grandi al mondo. Ciascuna di esse produce 17.5 MIGD (80.000 m³/giorno) di acqua. L'acqua di mare alimenta l'impianto dal Golfo grazie alle enormi condotte di aspirazione capaci di fornire le enormi portate di acqua marina necessarie.