Domanda di: Dr. Rosaria Ruggiero | Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Secondo questa previsione, nell'anno civile, dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, la guardia giurata, per le settimane lavorate, che sono pari a 45, potrà prestare un'attività lavorativa non superiore alle 48 ore settimanali.
A differenza del passato, col nuovo contratto, possono essere previste due notti "pesanti " consecutive fruendo di un normale riposo di 16 ore tra la prima e la seconda notte, quando, come nel caso in esame, si proviene da un RFR.
La prestazione lavorativa tuttavia può durare anche per un orario più lungo. Perché il lavoro venga riconosciuto come notturno è necessario che si svolga per almeno tre ore nella fascia oraria tra mezzanotte e le 5 del mattino, non meno di 80 giorni lavorativi notturni l'anno.
Lgs. 66/2003 stabilisce che l'orario di lavoro dei lavoratori notturni non può superare le otto ore in media nelle ventiquattro ore, salva l'individuazione da parte dei contratti collettivi, anche aziendali, di un periodo di riferimento più ampio sul quale calcolare come media il suddetto limite.
Quanti giorni a settimana lavora una guardia giurata?
La durata dell'orario normale è di 40 ore settimanali. La durata massima dell'orario di lavoro, comprese le ore di straordinario, non può superare le 48 ore per ogni periodo di 7 giorni, calcolate come media in un periodo di 12 mesi, decorrenti dal 1° gennaio di ogni anno.