Domanda di: Ing. Demian Ferri | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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EPIDEMIOLOGIA. Secondo alcuni dati statistici italiani, circa l'1% della popolazione soffre di aneurisma cerebrale. Di questa frazione, lo 0,2-0,3% va incontro, durante la vita, a emorragia subaracnoidea. Ogni anno, il numero di persone soggette a emorragia subaracnoidea corrisponde a 10-15 individui ogni 100.000.
Epidemiologia. La letteratura, fra tutti i tipi di aneurisma, ha dato più risalto alla forma che colpisce l'aorta addominale, la cui incidenza è di 38 casi su 100 000 persone. L'incidenza assoluta cambia a seconda dell'età che si considera: è del 5% se si considerano solo le persone con un'età superiore ai 65 anni.
Chi è soggetto ad aneurisma? Il soggetto tipico più a rischio di aneurisma è solitamente una persona di età superiore ai 60 anni, quando si tratta di forme dalla eziologia degenerativa legate a condizioni quali, ad esempio, l'ipertensione arteriosa.
Le cause che possono favorire la comparsa degli aneurismi sono rappresentate dai principali fattori di rischio cardiovascolare, tra cui l'ipertensione arteriosa, l'ipercolesterolemia, il diabete mellito, il fumo, l'obesità e la familiarità per malattie cardiovascolari.
Un violento mal di testa, associato a dolore irradiato al collo: può indicare unaneurisma cerebrale, il quale, di solito, è caratterizzato dalla copresenza di ulteriori segni: disturbi visivi, nausea e/o vomito, perdita di coscienza ecc. L'aneurisma cerebrale è sempre da considerare una condizione di estrema emergenza.