Il numero di membri morti in incidenti rimane all'incirca al livello dello scorso anno, con il livello più basso mai registrato: 32 persone sono morte in alpinismo nel periodo di riferimento - circa quattro in più rispetto al 2020, ma comunque ben al di sotto della media degli ultimi 20 anni con 42 morti.
Nel 2021 le vittime della montagna recuperate dal Soccorso Alpino e Speleologico sono state 455, il 4,3% delle persone coinvolte in incidenti. La maggior parte dei soccorsi presentano ferite lievi 44,6%, il 35,2% nel 2021 sono risultati illesi, il 12,1% hanno riportato ferite gravi.
Oltre 450 le vittime in montagna. Il 2020 ha superato seppur di poco – per chiamate di soccorso – il 2019, che a sua volta si era chiuso con un significativo balzo in avanti dell'attività di soccorso rispetto al 2018, passando da 9.554 a 10.234 interventi (+7,1%).
Si osserva, infatti, un decesso ogni 1700 interventi, che, rapportato ai 30.000 incidenti stimati, indica meno di 20 fatalità l'anno – alcune delle quali dovute a malore (circa quante se ne osservano in un solo giorno sulle strade per incidente stradale).
Le persone soccorse sono state 8.867 di cui 3.231 illesi (36,4%), 3.543 feriti leggeri (40%), 1.253 feriti gravi (14,1%), 285 feriti in imminente pericolo di vita (3,2%), 485 deceduti (5,5%) e 70 dispersi (0,8%).