Domanda di: Ing. Emilia Cattaneo | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
(52 voti)
L'enfasi del testo è spesso sul resoconto di tali crimini in termini numerici (in genere ricavati dal lavoro di altri autori) per arrivare a un totale stimato di circa 85 milioni di vittime del comunismo.
Per l'intero periodo 1921-53 i condannati a morte per controrivoluzione furono approssimativamente 340.000 persone, di cui circa 225.000 durante il periodo delle purghe staliniane 1936-1939.
La conseguenza del comunismo sarebbe stata, nell'ottica di Marx, la fine della divisione della società in classi sociali e, di conseguenza, la fine dello sfruttamento e la piena realizzazione dell'individuo.
Relativamente alla guerra civile russa, quindi, la maggior parte dei decessi nel periodo 1918-1922 furono dovuti a fame e malattie. I dati più diffusi parlano di circa tra i 2/2,5 milioni di morti nei combattimenti, tra cui 0,9-1,2 milioni di Rossi, 700.000 Bianchi e 500-700.000 soldati di altre formazioni militari.
Oggi gli attuali Stati comunisti nel mondo sono Cina, Cuba, Laos, Vietnam; la Corea del Nord ha abbondonato il termine marxismo-leninismo nella sua costituzione nel 2012, sebbene possa essere ancora definita vicina all'ideologia comunista o socialista.