Quante preferenze si possono dare alle elezioni comunali?
Domanda di: Lisa Battaglia | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista.
L'elettore dunque avrà tre modi per poter esprimere la preferenza: tracciando una X sul nome del candidato sindaco (il voto andrà solo al candidato contrassegnato); barrando il simbolo di una lista collegata ad un candidato sindaco (la preferenza verrà esteso anche al candidato) o, infine, tracciando un segno sia sul ...
In assenza di altri segni sulla scheda, i voti così espressi, alla lista ed ai consiglieri, vanno automaticamente al candidato sindaco collegato. Il voto disgiunto consiste invece nel votare per una lista (un simbolo), magari esprimendo anche le preferenze, senza votare il sindaco collegato.
71 e 73 del decreto legislativo n. 267/2000, ha previsto la possibilità per l'elettore, nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti e in quelli con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, di esprimere fino a due voti di preferenza per candidati della stessa lista, purché di sesso diverso. L'art.
Per votare è necessario andare al proprio seggio con la tessera elettorale e un documento d'identità. Il seggio in cui bisogna recarsi è indicato sulla tessera elettorale dove si trovano il numero e la sede della sezione a cui si è assegnati, il collegio e la circoscrizione di appartenenza.