Circa il 90% delle startup fallisce, con tassi che variano tra il 90% e il 95% entro i primi 3-4 anni, secondo diverse fonti internazionali come Startup Genome e Stripe. I motivi principali includono l'esaurimento dei fondi, la mancanza di necessità di mercato per il prodotto/servizio, problemi di marketing e gestione, e una concorrenza elevata.
Il tasso di fallimento è elevato: circa il 90% delle start-up fallisce. Per coloro che hanno successo, in genere ci vogliono da due a tre anni per diventare redditizi, anche se questo varia a seconda del settore, dei fondi e delle spese di una start-up.
Secondo i dati di Startup Genome, il 90% delle startup fallisce entro cinque anni. In Italia, questo numero si riflette in una triste statistica: solo il 10% sopravvive.
Secondo CB Insights, che ha analizzato centinaia di post-mortem di start-up fallite, il 42% delle nuove imprese chiude perché non c'è domanda di mercato per il loro prodotto. Il 29% finisce i soldi prima di trovare un modello sostenibile. Il 23% non ha il team giusto.
La Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata su start-up innovative e loro soggezione a verifiche giudiziali in sede prefallimentare67. La Suprema Corte ha delimitato l'area della non assoggettabilità a fallimento per questa particolare categoria di imprese.