Si consiglia di consumare il burro con moderazione, in genere 5-10 grammi al giorno (circa un cucchiaino raso) all'interno di una dieta equilibrata, preferibilmente a crudo. Non esiste un numero fisso di volte a settimana, ma è preferibile alternarlo all'olio extravergine di oliva, che rimane il grasso da condimento principale.
Questo alimento, essendo composto dall'83% di grassi, dev'essere consumato nelle dosi adeguate, ossia circa 10 g al giorno. Questa quantità in termini pratici consiste in un paio di fette biscottate ricoperte di burro e marmellata a colazione e una pastasciutta condita con il burro per pranzo.
Il burro è ricco di grassi saturi e poiché per la salute cardiovascolare si raccomanda l'assunzione dei grassi insaturi, l'uso del burro è sconsigliato. In verità ad oggi non vi è uno studio che precisamente confermi l'ipotesi che il burro incrementi il rischio di malattia cardiovascolare.
Dal punto di vista nutrizionale il burro è sostanzialmente una fonte di grassi. Fra questi i più abbondanti sono i cosiddetti grassi saturi, noti per la loro capacità di far aumentare i livelli di colesterolo nel sangue.
Quindi il burro Italiano buono, che sia di centrifuga o di affioramento, esiste e Dissapore ha provato con una sua classifica dei 10 migliori burri italiani, ad evidenziare chi produce qualità. E il posto più alto del podio è toccato proprio al burro Occelli!