Domanda di: Alan Coppola | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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I pasti della giornata
I romani
romani
La civiltà romana è la civiltà fondata nell'antichità dai Romani, una popolazione indoeuropea di ceppo italico, ed appartenente nello specifico al gruppo dei popoli latino-falisci stanziatisi in epoca protostorica nell'attuale Lazio, la quale riuscì, a partire dal V secolo a.C., ad estendere il proprio predominio sull' ...
dividevano normalmente la loro alimentazione in tre pasti quotidiani che agli inizi erano chiamati ientaculum, cena, vesperna e quando quest'ultima sparì, fu sostituita dal prandium.
I tre pasti principali degli antichi romani erano jentaculum, prandium e coena. Questi tre pasti corrispondono a colazione, pranzo e cena. Al pari della dieta odierna, gli antichi romani assumevano un abbondante colazione al primo mattino, leggero pasto a mezzogiorno e pasto principale durante la sera.
Verso mezzogiorno, durante il prandium, che molto spesso si svolgeva in piedi e velocemente, mangiavano pesce, verdura, carne fredda, pane e frutta. La cena iniziava quasi per tutti alla stessa ora: ora ottava in inverno, ora nona in estate e poteva durare fino all'alba.
Le abitudini alimentari dei romani erano molto ben definite: i patrizi e gli aristocratici mangiavano carne, riccamente contornata, il popolo mangiava legumi, pane, olive, formaggi, talvolta un po' di pesce fritto o salato, raramente carne, di pollo o capra.
Tipica era la colazione a pane e fichi. Per i bambini latte e pane o focaccette. A mezzogiorno consumavano un leggero pranzo con pane, carne fredda, pesce, legumi, uova, frutta e vino, spesso in piedi, accompagnati dal mulsum, bevanda di vino miscelato a miele. Un pasto veloce, dato che si era al lavoro in città.