Quanti anni indietro possono chiedere la TARI?

Domanda di: Ivano Marini  |  Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026
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La TARI (Tassa Rifiuti) può essere richiesta dal Comune entro 5 anni dall'anno in cui il pagamento doveva essere effettuato. La prescrizione decorre dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello della scadenza (es. la TARI 2019, scadente nel 2019, si prescrive dal 1° gennaio 2025). Atti interruttivi (come solleciti) riavviano il termine.

Quanti anni di arretrati si può chiedere per la Tari?

LA TARI SI PRESCRIVE IN 5 ANNI. La tassa rifiuti e la tassa per l'occupazione di suolo pubblico si prescrivono in cinque anni, così la sentenza della Corte di Cassazione, n. 15674 del 17 maggio 2022.

Come si calcolano i 5 anni di prescrizione Tari?

La normativa vigente stabilisce che la Tari si prescrive in un termine di 5 anni. Questo significa che, trascorsi 5 anni dal momento in cui il pagamento doveva essere effettuato, il Comune non può più richiedere il pagamento della tassa.

Quando si prescrive la Tari?

Se il tribunale conferma, anche solo parzialmente, l'obbligo di pagamento della Tari, la prescrizione non è più di 5 anni, ma segue il termine ordinario di 10 anni. Le cartelle esattoriali relative alla Tari seguono lo stesso termine di prescrizione della tassa stessa, ovvero 5 anni.

Quanto tempo ha il comune per notificare la Tari?

La decadenza è il meccanismo secondo cui un ente impositore deve emettere l'avviso entro un certo termine (per la TARI, per le annualità ante 2020, in genere entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di riferimento).

Quando va in prescrizione la TARI non pagata?