Domanda di: Ing. Elda Palumbo | Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2026 Valutazione: 4.7/5
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In Italia, una salma può restare in un loculo solitamente per un periodo che va dai 20 ai 30-40 anni, a seconda della concessione cimiteriale comunale. La legge prevede l'estumulazione (rimozione) in genere dopo 20 anni, termine necessario per la mineralizzazione del corpo in ambiente stagno.
Cosa succede al cimitero dopo 30 anni dalla scadenza?
Entro 180 giorni dalla data di scadenza, gli aventi titolo possono rinnovare la concessione per ulteriori 30 anni o chiedere la cremazione o la raccolta in cassetta ossario dei resti mortali per la successiva traslazione ad altra sepoltura.
un loculo scaduto e non rinnovato venga retrocesso dagli aventi diritto che si occupano della destinazione della salma; un loculo scaduto venga retrocesso in presenza di disinteresse da parte degli aventi diritto.
Secondo i primi studi effettuati, le cause di questa situazione sono molteplici. L'analisi del suolo mostra un aumento della concentrazione di azoto – gas liberato dai cadaveri – e di metalli pesanti, come quelli usati per riparare i denti. Queste due forme di contaminazione potrebbero frenare la decomposizione.
Se il corpo è sepolto senza alcuna protezione possono volerci 7-10 anni circa; In acqua il processo è fino a quattro volte più veloce; Se il corpo è esposto all'aria aperta (e dunque anche ad animali saprofagi) la scheletrizzazione avviene con una velocità otto volte superiore.