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Quanto tempo prima va comunicata l'aspettativa?
L'aspettativa va comunicata con un preavviso che varia in base al Contratto Collettivo (CCNL), ma di norma si parla di 15-30 giorni prima per le richieste standard; per situazioni urgenti e gravi, i tempi possono ridursi a 3 giorni, mentre il datore di lavoro ha 10 giorni per rispondere. È fondamentale controllare il proprio CCNL per le tempistiche precise, poiché la procedura può variare, ma la domanda va presentata per iscritto indicando durata e motivazioni.
Come chiedere 6 mesi di aspettativa?
L'aspettativa può essere retribuita o non retribuita, in base alle motivazioni per il quale è stata richiesta. Andrà presentata al datore di lavoro una domanda formale in cui si richiede l'aspettativa, indicando la motivazione, la durata, se è continuata o frazionata, e l'inizio e fine.
Chi ha diritto ai 2 anni di congedo straordinario?
Il congedo straordinario biennale (massimo 2 anni) richiede che il lavoratore assistente sia dipendente, che il familiare assistito abbia un handicap grave (L. 104, art. 3, comma 3), che vi sia convivenza (residenza nello stesso indirizzo e numero civico, salvo eccezioni) e che il disabile non sia ricoverato a tempo pieno, con alcune eccezioni. Il diritto è massimo di 2 anni nell'arco della vita lavorativa per ciascun lavoratore e per ciascun disabile, e la richiesta va fatta all'INPS (privati) o all'amministrazione (pubblici).
Quanto si può stare in malattia senza essere licenziati?
Non esiste un numero fisso di giorni di malattia prima del licenziamento, poiché dipende dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) e dall'anzianità di servizio, ma generalmente il lavoratore ha un "periodo di comporto" (es. 180 giorni in un anno, ma variabile) entro il quale può assentarSi per malattia senza rischiare il licenziamento, oltre il quale il datore di lavoro può licenziare per giustificato motivo oggettivo, salvo casi di malattia dovuta a violazione delle norme di sicurezza.
Quando si è in aspettativa, i contributi vengono versati.?
Durante l'aspettativa si conserva il posto di lavoro ma non si ha diritto alla retribuzione, né si può svolgere altro tipo di attività lavorativa. Inoltre, non si matura anzianità di servizio né contributi utili ai fini pensionistici.
Quanti tipi di aspettativa ci sono?
L'aspettativa retribuita prevede il mantenimento dello stipendio (totale o parziale), mentre la non retribuita comporta l'assenza di qualsiasi compenso e di contributi.
Cosa significa "aspettativa 36 mesi"?
L'aspettativa può essere richiesta per un periodo massimo di 36 mesi, rinnovabili una sola volta. Il periodo di aspettativa per l'avvio di attività professionali e imprenditoriali: non è retribuito. non è utile ai fini dell'anzianità di servizio.
Quanto costa un datore di lavoro licenziare un dipendente a tempo indeterminato?
Ticket INPS e impatto sul costo licenziamento del dipendente Questo è a carico del datore di lavoro, finalizzato a finanziare la NASpI per il lavoratore licenziato. Il contributo ticket per il datore di lavoro è pari al 41% della retribuzione convenzionale, per ogni anno del rapporto di lavoro.
Come liberarsi di un dipendente scomodo?
Per liberarsi di un dipendente "scomodo", devi seguire procedure legali precise: documenta le mancanze, avvia un procedimento disciplinare con contestazione scritta e permetti al lavoratore di difendersi; in alternativa, valuta una risoluzione consensuale con incentivo economico, oppure, se le ragioni sono oggettive (scarso rendimento dimostrabile, riorganizzazione aziendale), procedi con un licenziamento per giustificato motivo, sempre rispettando la normativa e i termini per eventuali impugnazioni. Non è possibile licenziare per incompatibilità caratteriale, se non nel periodo di prova.
Come capire se ti vogliono licenziare?
I segnali forti:
Il dipendente viene escluso dalla maggior parte delle riunioni. Non vengono più fornite informazioni importanti legate al proprio ruolo. Al dipendente viene comunicata insoddisfazione sul suo lavoro. Il dipendente viene assegnato a mansioni differenti e meno impegnative.
Cosa succede se ti metti in aspettativa?
L'aspettativa è un periodo di assenza dal lavoro in cui il contratto viene sospeso, ma non termina. In Italia, durante l'aspettativa, il dipendente conserva il posto di lavoro ma, a meno che non sia regolato diversamente, non riceve la retribuzione completa.
Quanti anni di aspettativa si possono prendere?
La legge 53/2000 e il decreto ministeriale 278/2000 riconoscono espressamente la possibilità per i lavoratori dipendenti di usufruire di periodi di aspettativa non retribuita per gravi motivi familiari. La durata massima complessiva è di 2 anni, anche frazionati, nell'intero arco della vita lavorativa.
Cosa significa "aspettativa con conservazione del posto"?
L'aspettativa non retribuita è il periodo di sospensione dal lavoro che il dipendente puo richiedere alla propria azienda con alcune specifiche motivazioni, rinunciando per quel periodo alla retribuzione. Durante l'aspettativa non retribuita il dipendente ha diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Chi autorizza l'aspettativa?
La richiesta di aspettativa può essere regolata da leggi statali (come la Legge 104/1992 o la Legge 53/2000) o disciplinata dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Si tratta di una tutela per il lavoratore che ha bisogno di “mettersi in aspettativa” senza rinunciare definitivamente al proprio impiego.
Come chiedere l'aspettativa retribuita per depressione?
Ecco quali sono i tre passi da compiere per richiedere al tuo datore di lavoro l'aspettativa retribuita per depressione.
Informa tempestivamente il datore di lavoro. ... Contatta il tuo medico curante. ... Invia il numero di protocollo al datore di lavoro.