Quanti anni si può vivere con lo scompenso cardiaco?

Domanda di: Baldassarre D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La mortalità dei pazienti con scompenso cardiaco, pur se in lieve miglioramento, rimane 6-7 volte più alta che nella popolazione generale di pari età: solo il 35% dei pazienti è vivo a 5 anni dalla prima diagnosi.

Quando lo scompenso cardiaco porta alla morte?

La morte improvvisa rappresenta la modalità di decesso nel 40-50% dei pazienti con scompenso cardiaco cronico a ridotta frazione di eiezione (SCCrFE). Tale evento si verifica spesso bruscamente, durante una fase di stabilità della malattia (1).

Quanto può vivere un anziano con scompenso cardiaco?

Eppure la mortalità nello scompenso è molto più alta: circa il 50% dei pazienti con scompenso cardiaco, a distanza di 4-5 anni, muore.

Quanto è grave uno scompenso cardiaco?

La maggior parte delle persone hanno disturbi (sintomi) che possono essere tenuti sotto controllo con cure farmacologiche a lungo termine. Alcuni, invece, hanno sintomi più gravi che richiedono l'intervento chirurgico o il trapianto di cuore. Lo scompenso cardiaco è una malattia grave e può portare a morte improvvisa.

Come guarire da uno scompenso cardiaco?

La terapia dello scompenso cardiaco è prima di tutto farmacologica. Alcuni farmaci limitano i sintomi (diuretici, digitale), altri contrastano anche la progressione della disfunzione cardiaca (beta bloccanti, ACE-inibitori, sartani, antialdosteronici, sacubitril/valsartan).

Che cos'è lo scompenso cardiaco e come si riconosce ?