Domanda di: Bibiana Romano | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Sebbene il rilevamento di anticorpi in un test sierologico possa fornire prove di un'infezione o vaccinazione pregressa: non esiste ad oggi un livello di anticorpi misurato secondo standard internazionali che assicuri una protezione nei confronti dell'infezione da SARS-CoV-2 nelle sue varianti e quanto essa duri.
Come leggere il risultato del test sierologico Covid 19
solo IgM positive: l'esposizione all'antigene è molto recente; IgM e IgG positive: l'infezione è in corso ed è stata contratta da poco tempo; solo IgG positive: l'infezione c'è stata ma non è recente.
L'efficacia dell'immunità ibrida contro il ricovero ospedaliero o la malattia grave è stata: 97,4% (IC 95% 91,4–99,2) a 12 mesi con la serie primaria di vaccinazione. 95,3% (81,9–98,9) a 6 mesi con la prima vaccinazione di richiamo dopo l'ultima infezione o vaccinazione.
Cosa vuol dire avere gli anticorpi del coronavirus?
In particolare, la presenza di anticorpi IgG diretti contro un virus come il SARS-CoV-2 ci dice che quel paziente si è infettato con il SARS-CoV-2. La presenza di anticorpi IgM ci permette di stabilire che il paziente ha una infezione in corso, quindi è in fase acuta.
Ad oggi, fatta eccezione per sofisticati metodi disponibili attraverso tecniche di indagine accademica, l'unica via per capire se si è sviluppata una risposta immunitaria in seguito all'incontro con il virus o la vaccinazione è rappresentato dai test sierologici.