La soglia da non superare sarà l'85% del numero ottenuto. Per esempio, nel caso di una persona di 42 anni, la frequenza massima teorica è di 178 pulsazioni al minuto (220 - 42) e, durante gli allenamenti o in generale sotto sforzo, è opportuno non superare i 151 battiti al minuto (85% di 178).
Di solito questo massimo corrisponde a questo calcolo: 220 meno gli anni della persona interessata. Se pertanto un individuo ha 50 anni, non dovrà mai superare i 170 battiti al minuto, oltre i quali il “motore” della sua “macchina” andrebbe “fuori giri”, anche quando il suo cuore sia perfettamente sano.
I battiti accelerati che si associano a dolore epigastrico (nella parte superiore dello stomaco) o al petto, che si irradia al braccio ed alla spalla sinistra, sensazione di vertigini e nausea, potrebbero essere il sintomo di un infarto del miocardio, pertanto è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.
Si parla di tachicardia quando la frequenza cardiaca, ossia il numero di battiti del cuore al minuto, è superiore a 100 in condizioni di riposo. In una persona sana, senza particolari patologie o disturbi, la frequenza cardiaca dovrebbe essere compresa, invece, tra i 60 e i 100 battiti al minuto.
Quanto deve essere il battito cardiaco in base all'età?
I neonati hanno da 90 a 180 bpm, i bambini da 80 a 100 e gli adolescenti da 70 a 120. La misurazione della frequenza cardiaca a riposo è un accertamento diagnostico molto importante. In condizioni di inattività, un cuore sano adulto batte circa 60-90 (max 100) volte al minuto.