di -otto con -acchio si ha il suffisso -acchiotto, che ha valore diminutivo-vezzeggiativo: lupo → lupacchiotto, orso → orsacchiotto. fiumiciattolo, mostro → mostriciattolo).
In partic., e più comunem., si chiamano vezzeggiativi (di solito come s. m.) quei derivati di sostantivi e anche di aggettivi, talora di verbi, che connotano affettivamente la parola originaria; sono formati con gli stessi suffissi dei diminutivi, soprattutto -ino, -étto, -ùccio, come fratellino, carino, nasetto, ...
In grammatica, derivazione morfologica di un nome (sostantivo o, meno spesso, aggettivo), per indicarne un accrescimento quantitativo o qualitativo. Si forma di regola con il suffisso -óne (f. -óna), detto suffisso accrescitivo; es.: ragazzo - ragazzone, casa - casona, allegro - allegrone.