Ma quanta potenza generava? Dopo il lancio e la separazione dei razzi, la corsa dello Shuttle proseguiva grazie alla spinta da 37.000.000 di cavalli! Questi erano possibili grazie ai tre motori principali alimentati da una miscela di ossigeno e idrogeno liquido contenuta nel grande serbatoio centrale.
Il sistema di propulsione principale si compone di tre motori a razzo criogenici (chiamati SSME) che vengono utilizzati solo per il posizionamento della navetta in orbita e traggono il loro propellente dal serbatoio esterno.
Il complesso sale fino a circa 44000 m di altitudine raggiungendo una velocità di 1440 m/s pari a 5184 Km/h, a questo punto si ha la separazione dei due booster i quali iniziano la discesa in mare mentre l'orbiter raggiunge il 99% della quota e della velocità della missione tramite i suoi 3 endoreattori principali.
Il viaggio è diviso in diverse fasi: al decollo, sono necessari 8 secondi per portare lo shuttle a 161 km/h; dopo un minuto di viaggio, lo shuttle raggiunge una velocità di 1600 km/h con un consumo di circa 800.000 kg di carburante.
Il propellente utilizzato è la coppia idrogeno liquido e ossigeno liquido i quali permettono di ottenere elevate prestazioni in termini di impulso specifico ponderale (500s).