Quanti codici ATECO si possono avere in regime forfettario?

Domanda di: Dott. Ubaldo Fontana  |  Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2026
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In regime forfettario non esiste un limite massimo assoluto al numero di codici ATECO associabili a una singola Partita IVA. È possibile indicare un codice principale e fino a 6 codici secondari nel modello di apertura (AA9/12), permettendo di gestire più attività con fatturato complessivo entro gli €85.000.

Cosa comporta avere più codici ATECO?

Anche se puoi scegliere di avere più codici Ateco con la Partita Iva, è importante non esagerare. Aggiungere troppi codici può complicare la gestione contabile, rendendo poco chiara l'effettiva attività svolta. Infatti, ogni codice Ateco può essere soggetto a Normative, adempimenti o autorizzazioni diverse.

Quanti codici ATECO si possono mettere?

Non c'è un limite massimo, ma è preferibile limitare il numero di codici per semplificare la gestione contabile. Se i codici ATECO hanno coefficienti di redditività diversi, a fine anno dovrai separare i ricavi di ogni attività e applicare il rispettivo coefficiente.

Quante Partite IVA forfettarie posso avere?

Posso avere due partite IVA in regime forfettario? No, una persona fisica può avere solo una partita IVA, ma può gestire più attività aggiungendo codici ATECO. Come posso aggiungere un'altra attività alla mia partita IVA? Devi presentare una variazione all'Agenzia delle Entrate, senza costi aggiuntivi.

Cosa cambia nel 2025 per il regime forfettario?

Cosa è previsto per il periodo d'imposta 2025? Con ricavi tra 0 e 85.000 Euro, si resta nel Regime Forfettario. Se i ricavi superano gli 85.000 Euro ma rimangono sotto i 100.000, il contribuente potrà mantenere il Regime Forfettario fino al termine del 2025, dovendo poi passare al regime ordinario dall'anno successivo.

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