Quanti codici ATECO si possono avere nel regime forfettario?

Domanda di: Ing. Kociss Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026
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Nel regime forfettario è possibile avere più codici ATECO associati alla stessa Partita IVA, senza un limite numerico massimo definito per legge. Generalmente, il modello di apertura prevede un codice principale e fino a 6 codici secondari. È fondamentale indicare l'attività prevalente per il calcolo del coefficiente di redditività e non superare il limite di fatturato complessivo di 85.000€.

Cosa comporta avere più codici ATECO?

Anche se puoi scegliere di avere più codici Ateco con la Partita Iva, è importante non esagerare. Aggiungere troppi codici può complicare la gestione contabile, rendendo poco chiara l'effettiva attività svolta. Infatti, ogni codice Ateco può essere soggetto a Normative, adempimenti o autorizzazioni diverse.

Quanti codici ATECO posso avere con la stessa Partita IVA?

Puoi inserire più codici ATECO nella tua partita iva per descrivere le varie attività svolte. Non c'è un limite massimo, ma è preferibile limitare il numero di codici per semplificare la gestione contabile.

Quante Partite IVA forfettarie posso avere?

Posso avere due partite IVA in regime forfettario? No, una persona fisica può avere solo una partita IVA, ma può gestire più attività aggiungendo codici ATECO. Come posso aggiungere un'altra attività alla mia partita IVA? Devi presentare una variazione all'Agenzia delle Entrate, senza costi aggiuntivi.

Cosa cambia nel 2025 per il regime forfettario?

Cosa è previsto per il periodo d'imposta 2025? Con ricavi tra 0 e 85.000 Euro, si resta nel Regime Forfettario. Se i ricavi superano gli 85.000 Euro ma rimangono sotto i 100.000, il contribuente potrà mantenere il Regime Forfettario fino al termine del 2025, dovendo poi passare al regime ordinario dall'anno successivo.

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