Riduzione del limite del pagamento in contanti da 3.000 a 2.000 euro a luglio del 2020 e a 1.000 euro con decorrenza 1 gennaio 2022 (tornato a 2.000 euro a marzo 2022 e poi aumentato a 5.000 euro con decorrenza 1° gennaio 2023).
Così come non esiste alcun limite al volume di denaro che si può depositare su un conto corrente, non esiste neanche una norma di legge che vieti di tenere in casa una grossa quantità di soldi contanti. Dunque, in caso si può custodire anche un vero e proprio “tesoretto”.
È aumentato il limite dell'utilizzo dei contanti. Infatti, dal 1° gennaio i pagamenti o donazioni si possono fare in denaro contante fino a 5.000 euro (contro il limite di 1.000 euro previsto l'anno scorso).
Nel caso in cui non si rispetti il limite di 3.000 euro per l'utilizzo dei contanti è prevista una sanzione amministrativa che oscilla : tra l'1 ed il 40 % dell'importo trasferito, se l'importo è compreso tra euro 3.000 ed euro 50.000. tra il 5 ed il 40 % dell'importo trasferito, se l'importo è superiore ad euro 50.000 ...
Quando scatta l'obbligo di segnalazione antiriciclaggio?
Come anticipato, il limite di prelievo di denaro contante dal conto corrente, per la segnalazione alla UIF è di 10mila euro nell'arco di un mese solare. Al superamento di questa soglia nel periodo di riferimento, l'istituto bancario che ha eseguito l'operazione deve intervenire.