Al 30 giugno 2025, l'indebitamento finanziario netto rettificato (after lease) di TIM era pari a circa 7,5 miliardi di euro (7.498 milioni), in lieve aumento rispetto a fine 2024. Il debito netto rettificato, inclusi i leasing (IFRS 16), ammontava a 10,4 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 10,1 miliardi di fine 2024.
l'impatto sull'indebitamento finanziario lordo è pari a € 294 milioni (di cui € 50 milioni sulle obbligazioni), l'impatto sulle attività finanziarie è pari a € 176 milioni, pertanto l'indebitamento finanziario netto è rettificato di € 118 milioni.
Il 1° luglio 2024 la parabola della TIM si è conclusa con il Made in Italy della Meloni, Partita con la privatizzazione della Telecom avviata dai Capitani coraggiosi di D'Alema-Prodi del 1997.
TIM sta vivendo una trasformazione epocale: ha venduto la sua rete fissa (NetCo) al fondo americano KKR nel luglio 2024, diventando un operatore di soli servizi e riducendo drasticamente il debito, mentre Poste Italiane sta aumentando la sua quota, puntando a diventare azionista di maggioranza e riportando l'azienda "in mani" più italiane/statali. Il futuro vede TIM focalizzata sul B2B (cloud, connettività) e Poste come primo azionista, in un contesto di ridimensionamento ma con l'obiettivo di rilancio come operatore di servizi.
Quanto alle tempistiche, la disdetta diventa effettiva dopo circa 30 giorni dalla richiesta effettuata dal cliente e quindi dall'invio della documentazione necessaria.