Il moderno flauto traverso (sistema Böhm) è dotato solitamente di 14 o 16 fori, coperti da chiavi meccaniche, distribuiti tra il corpo centrale e il trombino (piede). Il flauto traverso storico/rinascimentale, invece, presentava solo 6 fori laterali per le dita e un foro di imboccatura.
Il foro d'imboccatura è laterale e ha uno spigolo aguzzo, contro cui il suonatore dirige direttamente il fiato. Sino alla metà del secolo XVII il corpo del flauto ha sei fori laterali per le dita. Per quanto sia possibile accertare, la cameratura in questo periodo è più o meno cilindrica.
Sul becco è presente una finestrella, sotto la quale si trova il labium, una parte molto importante del flauto dolce: il labium è un bordo affilato sul quale l'aria che immettiamo nel flauto si scontra, venendo deviata poi verso la parte risonante nel corpo del flauto stesso.
Si tratta di uno strumento dall'aspetto molto semplice: un tubo di legno (di solito bosso o susino o altri alberi da frutto) essenzialmente cilindrico (come il flauto moderno e diversamente dal flauto barocco, conico) provvisto di un foro di imboccatura e sei per le dita, tutti piuttosto piccoli.