Quanti giorni di malattia si possono fare con contratto part time?
Domanda di: Dr. Carlo Bellini | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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180 giorni nell'anno solare (1° gennaio – 31 dicembre) per i lavoratori a tempo indeterminato; per i contratti a termine il limite è pari alla durata dell'attività lavorativa svolta nei 12 mesi precedenti la malattia (fermo restando il limite massimo di 180 giorni di cui sopra).
Come funziona la malattia con un contratto part-time?
L'unico requisito di legge è che ciò avvenga negli orari malattia stabiliti da direttive governative e INPS. Non fa differenza se si tratta di un giorno lavorativo o meno per il soggetto in questione. Quindi che il dipendente abbia un contratto part time, non cambia nulla.
Come viene pagata la malattia in un contratto part-time?
Lavoratori part-time verticale o misto
La retribuzione da prendere in considerazione è quella prevista nei 12 mesi precedenti l'inizio della malattia. La RMG si ottiene dividendo tale retribuzione per 360 per gli impiegati e 312 per gli operai (giornate indennizzabili in via convenzionale nell'anno).
I primi 3 giorni della malattia non vengono pagati dall'INPS, e per questo si fa riferimento al c.d. periodo «di carenza». Per colmare questo periodo, i contratti collettivi hanno previsto, nella quasi totalità dei casi, che il datore di lavoro si faccia carico del pagamento di queste giornate.