Quanti giorni di preavviso per l'aspettativa?

Domanda di: Dr. Quirino Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026
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La richiesta di aspettativa dal lavoro (non retribuita) richiede solitamente un preavviso di 15-30 giorni, a seconda di quanto stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) e dalla durata del congedo richiesto. Per esigenze urgenti o gravi motivi, tale preavviso può essere ridotto, mentre il datore di lavoro deve rispondere alla richiesta entro 10 giorni.

Quanti giorni prima va richiesta l'aspettativa?

In ogni caso il datore di lavoro è obbligato a dare una risposta alla richiesta del lavoratore entro 10 giorni. Il lavoratore dipendente può richiedere l'aspettativa non retribuita inviando o consegnando all'ufficio del personale una apposita domanda formale al proprio datore di lavoro.

Quanto preavviso ci vuole per chiedere aspettativa?

Come richiedere l'aspettativa

Solitamente si rispetta un preavviso di 15-30 giorni, a seconda dei contratti e dei casi. A volte può essere necessario più tempo se si tratta di un'aspettativa per un periodo molto lungo. Nella domanda bisogna specificare: nome e cognome.

Cosa bisogna fare per mettersi in aspettativa?

Per richiedere l'aspettativa per motivi personali il dipendente dovrà inviare una domanda formale al proprio datore di lavoro, indicando ovviamente tutte le caratteristiche principali della richiesta: Durata del periodo di assenza dal lavoro. Modalità di fruizione dell'aspettativa: continuativa o frazionata.

Chi autorizza l'aspettativa?

La richiesta di aspettativa può essere regolata da leggi statali (come la Legge 104/1992 o la Legge 53/2000) o disciplinata dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Si tratta di una tutela per il lavoratore che ha bisogno di “mettersi in aspettativa” senza rinunciare definitivamente al proprio impiego.

ASPETTATIVA SUL LAVORO: CHE COS'È, COME FUNZIONA E COME RICHIEDERLA