Quanti giorni di ritardo può avere il ciclo mestruale?
Domanda di: Fabio Guerra | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La mestruazione viene definita regolare se ha un ritmo di 28 giorni, come la luna. Variazioni in più o in meno di qualche giorno sono considerati normali e un ritardo fino a sei giorni è ancora nella norma anche in donne che hanno cicli regolari.
Quando iniziare a preoccuparsi? Non è il caso di mettersi in allarme al primo mese di ritardo, ma qualora dovesse protrarsi oltre i tre mesi, sarà il caso di consultare il proprio ginecologo per valutare insieme la situazione.
Come capire se il ciclo è in ritardo o gravidanza?
I dolori al basso ventre possono comparire sia nella sindrome premestruale che all'inizio della gravidanza. Nel primo caso i crampi indicano, per l'appunto, l'imminente arrivo delle mestruazioni ma, a differenza di un esordio di gravidanza, il dolore è facilmente riconoscibile e piuttosto marcato, nonché continuativo.
Se questa non è la prima volta e, ogni mese, aspetti speranzosa l'arrivo delle mestruazioni, allora il tuo è un ciclo mestruale irregolare. Attenzione, però: se si tratta di un ritardo di 3-5 giorni può essere considerato nella norma; il “problema” si verifica con un ciclo in ritardo di 6-10 giorni.
Solitamente i ritardi possono essere attribuiti a molteplici fattori come fisiologiche oscillazioni ormonali, diete drastiche, variazioni del ciclo sonno/veglia, infezioni vaginali, presenza di cisti ma soprattutto è legato allo stress emotivo.