Quanti giorni prima bisogna avvisare il datore di lavoro per prendere la 104?

Domanda di: Gelsomina Mazza  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2026
Valutazione: 4.2/5 (49 voti)

La legge non fissa un numero minimo di giorni di preavviso per i permessi Legge 104/92, ma la comunicazione al datore di lavoro deve avvenire in tempo utile per garantire l'organizzazione aziendale (secondo correttezza e buona fede). Di norma, la programmazione è richiesta mensilmente, mentre per casi d'urgenza è consigliabile avvisare almeno il giorno prima o, nei casi più gravi, entro 24 ore.

Quando comunicare la 104 al datore di lavoro?

104/92, i lavoratori beneficiari saranno tenuti a comunicare alla Società i giorni di assenza con anticipo, al fine di consentire la migliore organizzazione dell'attività, salvo dimostrare situazioni di urgenza.

Quanti giorni di preavviso per usufruire della 104?

La normativa vigente non prevede alcun preavviso da dare al datore di lavoro, tuttavia è necessario che il dipendente che intenda beneficiare di tali permessi dia tempestiva comunicazione al fine di evitare che l'organizzazione aziendale venga compromessa.

Cosa cambia nel 2025 per la legge 104?

Nel 2025, le novità sulla Legge 104 arrivano principalmente dalla Legge 106/2025, introducendo per lavoratori dipendenti (pubblici e privati) con invalidità pari o superiore al 74% (oncologici, cronici o rari) un congedo non retribuito fino a 24 mesi e 10 ore annue di permesso retribuito per cure, oltre a tutele per lavoratori autonomi e la sperimentazione di un bonus mensile di 850 euro in alcune province per over 80 non autosufficienti, mentre si eliminano limiti di età per detrazioni fiscali figli disabili. Queste misure si affiancano, non sostituiscono, la Legge 104/92, estendendo le tutele per le patologie più gravi. 

Quanti giorni prima devo comunicare l'assenza per la 104 al mio datore di lavoro?

In caso di necessità ed urgenza, la comunicazione può essere presentata nelle 24 ore precedenti la fruizione dello stesso e, comunque, non oltre l'inizio dell'orario di lavoro del giorno in cui il lavoratore utilizza il permesso”.

Permessi lavorativi L. 104: la programmazione spetta al datore di lavoro o al lavoratore?