Il Vermouth può essere sia bianco che rosso e il suo tenore zuccherino minimo deve essere del 14%. Il Vermouth secco (dry), deve invece avere una gradazione alcolica minima di 18% vol e il 12% massimo di zuccheri.
Il vermut, bianco e rosso, deve esprimere una gradazione alcolica non inferiore ai 14,5% vol e un tenore zuccherino minimo del 14%; il vermut secco (dry), invece, deve avere una gradazione alcolica minima di 18% vol e il 12% massimo di zuccheri.
Bianco, rosso e rosé, con grado alcolico minimo di 14,5° e tenore zuccherino minimo di 130 gr/l; Dry, con un grado alcolico minimo di 16° (ma quelli in commercio non scendono mai sotto i 18°) e un residuo zuccherino inferiore a 50 gr/l; Extra dry, con un tenore zuccherino che non può superare i 30 gr/l.
La differenza sostanziale tra il martini e il vermouth dipende dalla gradazione alcolica, perché tecnicamente per essere considerato vermut un vino dovrebbe avere almeno 15,5% gradi, ma il Martini arriva a 14,4%.
La gradazione alcolica del Martini Coktail è 29,8°. Tra le più note varianti del Martini Cocktail, è impossibile non segnalare il cosiddetto Martini Cocktail alla Hemingway, che si distingue dalla versione classica per le differenze proporzioni di Gin e Vermouth, fissate a 15:1.