Quanti laureati in Scienze dell'educazione trovano lavoro?

Domanda di: Filomena Basile  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Le lauree collegate a scienze dell'educazione fanno riscontrare tassi di occupazione interessanti (71% per i laureati magistrali) ma contratti a tempo indeterminato praticamente irrisori (circa il 5% di tutti i contratti stipulati con neolaureati).

Cosa fare dopo essersi laureati in Scienze dell'educazione?

Gli Sbocchi professionali dopo la Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione e, perciò, sono:
  1. l'Educatore;
  2. l'Operatore Pedagogico;
  3. l'Educatore Sociale;
  4. l'Animatore ludico e Ricreativo;
  5. Il Tutor nei contesti formativi;
  6. Creatore di interventi di formazione professionale;
  7. l'Operatore nei servizi per l'impiego;

Dove si può lavorare con la laurea in Scienze dell'educazione?

Dall'insegnamento nelle scuole pubbliche e private, al lavoro nei servizi che operano in campo scolastico, educativo (formale e non formale), ambientale, culturale, giudiziario, sportivo e motorio, dell'integrazione e cooperazione internazionale.

Come si chiama chi è laureato in Scienze dell'educazione?

Laurea in Scienze dell'Educazione (L-19)

L'educatore è un professionista che opera nel settore dell'educazione e della formazione, formato e specializzato su diversi ambiti disciplinari: pedagogia, psicologia, sociologia, antropologia, filosofia, discipline sanitarie, ecc.

Quanti posti ci sono in Scienze dell'educazione?

Il Corso di laurea prevede un numero programmato di 250 posti. Possono essere ammessi al Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione i diplomati degli istituti di istruzione secondaria superiore o quanti siano in possesso di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.

Non tutte le lauree in scienze dell'educazione sono uguali