Domanda di: Kai Gallo | Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
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Il 2023 è già trascorso, ma le sue conseguenze e gli obiettivi fissati in quell'anno, come quelli sulla biodiversità (Kunming-Montréal), devono ancora concretizzarsi pienamente. Inoltre, il 2023 ha segnato l'inizio di una fase di profonda trasformazione e ha stabilito record climatici che preannunciano un futuro più caldo.
Siamo molto vicini alla soglia di +1.5°C. La tendenza a lungo termine è forse poco sotto i +1.4 gradi al momento, ed è quasi certo che supereremo i +1.5 gradi di riscaldamento nei prossimi cinque o dieci anni.
Tornando al 2050, la temperatura in Italia si alzerà in media di due gradi rispetto ad oggi, stressando sempre di più le regioni meridionali (che dovranno far fronte a problemi reali come siccità e desertificazione), ma anche il resto della penisola, con Milano che si ritroverà ad avere il doppio delle giornate, ...
La crisi climatica sicuramente è alla base del fenomeno. ll riscaldamento globale è causato dall'aumento dei gas serra (come CO2 e metano) nell'atmosfera, che a loro volta trattengono il calore, facendo aumentare la temperatura media del pianeta.
Il periodo più caldo sulla Terra è stato 400mila anni fa. Tra le cause, il riscaldamento degli oceani (che preoccupa anche oggi) Pensiamo a un pianeta dove nell'emisfero settentrionale c'è meno ghiaccio e il livello del mare è circa dieci metri più alto.