Diventare un calciatore professionista è estremamente difficile: si stima che solo un ragazzo su 2.000-3.000 tra chi gioca nelle giovanili riesca a firmare un contratto professionistico (Serie A, B o C). Le probabilità sono inferiori allo 0,05%, rendendo il professionismo una meta per pochissimi eletti su oltre un milione di tesserati FIGC.
Piccoli calciatori crescono che ogni settimana scendono in campo con il sogno, più o meno dichiarato, di arrivare un giorno a calcare l'erba degli stadi del professionismo. Ma per molti di loro, purtroppo, quei campi rimarranno una chimera: uno su 2 mila ce la fa, a diventare un calciatore professionista.
Quante probabilità ci sono di diventare un calciatore professionista?
Si tratta di un obiettivo comune e uno scopo di vita che unisce milioni di ragazzi sotto un unico modello: diventare un calciatore professionista. Secondo i dati raccolti da Repubblica, solamente 1 calciatorino su 4-5 mila arriverà ad esordire in Serie A.
Quando un giocatore di calcio diventa professionista?
II primo contratto da “professionista” può essere stipulato dai calciatori che abbiano compiuto almeno il 19° anno di età nell'anno precedente a quello in cui ha inizio la stagione sportiva, salvo quanto disposto dal comma 3 dell'art. 33.
Il 4 marzo 1981 rimarrà sicuramente una data storica per il mondo sportivo professionistico: il Senato approvava infatti una Legge (che secondo l'ordine progressivo sarà la n° 91) che regolava finalmente i rapporti tra società e sportivi professionisti.