Domanda di: Walter Barone | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026 Valutazione: 4.9/5
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L'importo che un marito deve versare alla moglie, in caso di separazione, non è fisso ma dipende dal reddito del coniuge obbligato, dal tenore di vita avuto in costanza di matrimonio, dall'assegnazione della casa coniugale e dalla presenza di figli. L'assegno di mantenimento si attesta solitamente tra 1/4 e 1/3 del reddito netto del marito.
Tendenzialmente il coniuge non collocatario, laddove percepisca un reddito compreso fra i 1000 e i 2000 euro al mese, sarà tenuto a versare al coniuge collocatario un importo compreso fra i 250 e i 300 euro per ciascun figlio.
Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione.
- con assegnazione della casa coniugale: assegno pari a circa 1/4 del reddito del coniuge obbligato (cioè da € 300,00 a € 400,00 circa); - senza assegnazione della casa coniugale: assegno pari a circa 1/3 del reddito del coniuge obbligato (cioè da € 400,00 a € 535,00 circa).
In caso di separazioneal coniuge spetta il 50% del corrispettivo valore dato che la comunione si scioglie. Sono da escludere solo i beni personali di ciascuna parte così come i beni acquisiti per una donazione, per successione o a seguito di un risarcimento danni.