Pure l'acqua consumata dalla Città del Vaticano è pagata dallo stato italiano, sin dai Patti Lateranensi del 1929. E altro e altro ancora. Totale, sempre secondo UAAR: circa 6 miliardi e 750 milioni di euro all'anno, più appunto la cifra ignota di ICI che deve essere restituito.
Le risorse finanziarie della Chiesa cattolica provengono dalle libere offerte dei fedeli e dalle rendite dei beni mobili e immobili posseduti dalla Conferenza episcopale o dalle singole diocesi.
Nello specifico lo Ior gestisce i depositi di dicasteri, diocesi e congregazioni religiose, cioè circa 5 miliardi di euro, ma il patrimonio netto che amministra è di 654 milioni di euro.
Se sommate tutte insieme, il costo a carico dello Stato (e quindi dei contribuenti) della Chiesa Cattolica è ingente: poco meno di 7 miliardi di euro, secondo lo studio UAAR. Tra le quasi cinquanta voci identificate dallo studio, ve ne sono alcune sulle quali vale la pena soffermarsi.
Tutte le offerte versate convogliano verso un unico luogo: l'Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (ICSC) a Roma, che si occupa della distribuzione equa di questi fondi al fine di evitare disuguaglianze economiche tra i sacerdoti di parrocchie più popolose e ricche e sacerdoti di parrocchie meno popolose e ...