In Italia, chi viene ingiustamente detenuto (in carcere o ai domiciliari) da innocente può ottenere un risarcimento statale, con un limite massimo di circa 516.456,90 euro. La cifra è calcolata solitamente su una base di 235,82 euro per ogni giorno trascorso in custodia cautelare, per un massimo di 6 anni di ingiusta detenzione.
L'importo massimo del risarcimento per ingiusta detenzione è di 516.456,90 euro, calcolato in base alla durata massima della custodia cautelare in carcere (6 anni) e a una somma giornaliera di 235,82 euro.
Il massimale previsto per legge (art. 315 c.p.p.) è attualmente di 516.456,90 euro. Questa è la somma massima che può essere riconosciuta, anche nei casi di detenzione ingiusta di lunga durata. Tale cifra corrisponde, per espressa previsione normativa, all'indennizzo massimo per sei anni di detenzione indebita.
Condannato all'ergastolo per la strage di Sinnai, nel sud Sardegna, avvenuta nel 1991. Ora Beniamino Zuncheddu, l'ex pastore 59enne di Burcei, sarà risarcito dallo Stato con circa 30mila euro per aver trascorso anni in celle piccole e sovraffollate.
La redazione di Portobello, oberata di materiale inviatole da tutta Italia, aveva smarrito i centrini ed Enzo Tortora scrisse una lettera di scuse a Pandico. La vicenda si era poi conclusa, o così pareva, con un assegno di rimborso del valore di 800 000 lire.