Domanda di: Ing. Gianriccardo Villa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Gli oneri del fido da restituire sono due: gli interessi di gestione, applicati ogni trimestre, semestre o annualmente ( con una percentuale di interesse che non può superare lo 0,5% ogni trimestre).
Il fido conviene se hai bisogno di liquidità sul breve periodo e soltanto se puoi contare su entrate certe. Per spese extra, conviene richiedere un prestito.
Per legge, la sua misura non può superare lo 0,5%. La Commissione di istruttoria veloce (CIV) viene applicata in caso di sconfinamento delle somme massime concesse in caso di scoperto autorizzato, è indicata in misura fissa ma può variare a seconda di scaglioni di credito.
In sostanza, tramite il fido bancario il soggetto interessato può prelevare più denaro di quanto è presente effettivamente sul conto, che dovrà rimborsare appena sarà disponibile la cifra sul conto corrente, entro i limiti della somma pattuita con la propria banca.
Tuttavia, gli istituti bancari possono inviare lettera di revoca fido e procedere alla chiusura del conto, solo se dietro giustificato motivo e comunicando il recesso tramite raccomandata 15 giorni prima, nel caso in cui il fido bancario sia a termine (con data di scadenza prestabilita).